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Il Pio Isitituto di Maternità è una associazione ONLUS di impegno socio-assistenziale a favore dei minori in stato di disagio e delle loro famiglie. Opera in diversi ambiti avvalendosi della collaborazione di volontari e professionisti che condividono come primo obiettivo quello di destinare ogni risorsa possibile alle famiglie più bisognose.

Le nostre origini

Il Pio Isitituto di Maternità nasce per merito di Laura Solera Mantegazza la quale già nel 1850, con l'aiuto di alcuni benefattori ed intellettuali, tra cui Giuseppe Sacchi, ottenne il permesso dalla Luogotenenza della Lombardia con decreto in data 23 maggio 1850 di aprire un "Pio Istituto di maternità e ricovero per i bambini lattanti e slattati " allo scopo di agevolare madri oneste e povere che lavorano fuori casa, affinché non siano spinte all'esposizione degli infanti a causa della povertà ".

Al ricovero erano ammessi bambini da 15 giorni a due anni e mezzo, divisi tra lattanti e slattati. C'era una veranda sul giardino, due camerate con un grande letto e una serie di culle, cucina e bagni. L'iniziativa prevedeva anche elargizioni per le madri che lavoravano a domicilio e quindi potevano tenere i bambini con sé, ma limitatamente alle famiglie che abitavano nelle parrocchie di San Simpliciano, San Marco e del Carmine. Il contatto diretto con tante madri povere del quartiere spinge Laura ad interessarsi anche della loro formazione e ben presto vengono organizzati negli stessi locali dei corsi di alfabetizzazione e di taglio e cucito.

Qualche anno più tardi,a seguito di un iter legislativo durato circa una anno e che ha visto coinvolti il Ministero degli Interni, il Consiglio di Stato,la Prefettura di Milano e la Deputazione Provinciale, il Pio istituto ha ottenuto con regio decreto a firma del Re Vittorio Emanuele II in data 26 aprile 1866 l'erezione in corpo morale.

Il grande successo dell'iniziativa permette di far seguire al primo ricovero per 100 bambini sito presso la Parrocchia di San Simpliciano in Porta Comasina , un secondo in Borgo Santa Croce nel 1851, un terzo in via Moscova nel 1868, un quarto in via Zeno e un quinto in via Darsena , sempre a Milano.

Nel 1869, per decreto imperiale e a spese dello Stato, venne edificata la " Pia Casa degli esposti e delle partorienti" nell'ex monastero di Santa Caterina lungo il naviglio di fronte alla Ca' Granda.

I fondi provengono da donatori "perseguitati" con instancabile energia da Laura, che inventa per l'occasione la Fiera di Natale, un'asta di oggetti donati alla quale vengono invitate ogni anno le principali famiglie milanesi. Queste lettere di invito, raccolte e pubblicate nella biografia postuma di Laura scritta dal figlio Paolo, ci danno un saggio molto interessante dell'eloquenza e della passione della Mantegazza.

Nel 1885, un generoso lascito dell'avvocato Salvatore Fogliani permise all'Opera Pia di edificare ex novo un ennesimo ricovero "secondo la più scrupolosa applicazione di sana igiene e sulla esperienza fatta in quasi sette lustri di vita dell'istituzione in locali d'affitto che, per quanto ordinati e adattati allo scopo speciale al quale dovevano servire, sempre presentavano inconvenienti e disagi spesso incorreggibili ed irrimediabili." Da allora la vita dell'Istituto ha conosciuto alterne vicende: dall'apertura di un asilo in via Tibaldi e in Corso di Porta Vigentina a Milano nel 1942 all'incendio del 1943 che arrecò a quest'ultimo ingenti danni; dalla inaugurazione di altri asili a Tremezzo (Como), Borgo Lombardo e San Giuliano (Milano) ai riconoscimenti dell'operato dei benefattori e delle patronesse dell'Istituto da parte delle pubbliche autorità, mentre in seguito si darà luogo all'acquisto di terreni e fabbricati per la costruzione dell'asilo di Limbiate.